Come coprire un succhiotto con il trucco: la mia guida rapida e infallibile

Può succedere a chiunque, sei pronta o pronto per uscire, ti guardi allo specchio e lo vedi: un succhiotto proprio dove nessuna sciarpa o colletto riesce a nasconderlo del tutto. Non serve preoccuparsi, in questa guida ti spiego il metodo che uso davvero, quello con cui in pochi minuti trasformo un livido violaceo in pelle uniforme, senza l’effetto “maschera” che si vede a un metro di distanza.

Ciao! Io sono Aliaskate, mi occupo di cosplay, videogiochi e serie nei miei profili principali ma soratutto sono una  make-up artist certificata, appassionata di  SFX e Trucco trasformista/ caratterizzazione. E una delle domande di emergenza che mi chiedono spesso è “ma come si coprono i succhiotti?”. Con il tempo ho messo a punto un metodo a strati che funziona quasi sempre, ed è quello che trovi qui sotto, spiegato passo dopo passo.

Perché il fondotinta normale da solo non basta

Un succhiotto è a tutti gli effetti un piccolo livido: sotto la pelle si sono rotti dei capillari e il sangue fuoriuscito cambia colore nel tempo, passando dal rosso-violaceo intenso delle prime ore a un blu-viola più cupo, fino alle tonalità verde-giallastre della fase di guarigione. Un fondotinta pensato per uniformare il tono della pelle non è formulato per eliminare un colore così saturo, così evidente infatti se provi a stenderlo sopra il pigmento sotto continua a trasparire. Per coprirlo davvero serve la logica della correzione del colore, la stessa che uso quando lavoro su rossori, brufoli, o occhiaie molto marcate.

Il metodo color-correttore che uso io, passo dopo passo

Uno dei primi passi facoltatitivi è quello di raffreddare la zona: avvolgo del ghiaccio in un panno morbido o scottecs e lo tengo in posa un paio di minuti, mai a contatto diretto con la pelle. Questo aiuta a ridurre gonfiore e rossore superficiale grazie alla vasocostrizione, e mi dà una base meno infiammata su cui lavorare. Asciugo tamponando, senza sfregare.

Fondamentale: scegliere il correttore colorato in base al tono attuale del segno: se è ancora sul rosso-violaceo acceso, punto su un correttore della famiglia del verde, che sul cerchio cromatico è l’opposto del rosso e lo neutralizza. Se invece il livido è più sul blu-violaceo, preferisco un correttore pesca o arancio,(nel video linkato qua sotto noterete l’applicazione dell’arancio fluo)  più efficace su quella dominante fredda. Sulla pelle chiara il pesca tende a integrarsi meglio, su pelli olivastre o più scure l’arancio o il rosso mattone danno un risultato molto più naturale del verde, che rischia di lasciare un’ombra grigiastra.

Applico il correttore a piccoli tocchi con la punta delle dita o con un pennello sintetico compatto, o con una spugnetta, meglio se sono spugne con forellini come gomma piuma piuttosto che le classiche beauty blender, mai sfregando: il gesto è “picchiettare e lasciare”, non stendere come una crema. Lascio assestare qualche secondo prima di passare allo strato successivo.

Come fisso tutto perché regga anche sotto sciarpe e colletti

Sopra il color-correttore stendo un velo di correttore normale, dello stesso tono della pelle o di una sfumatura più chiaro, sempre picchiettando. Fisso subito con una cipria trasparente sciolta o cipria libera, applicata premendo il piumino sulla pelle invece di spazzolarla via: vi giuro che fa la differenza tra un trucco che dura tutto il giorno e uno che si smuove al primo sfregamento di collo. Concludo con una nebulizzata di setting spray proprio su quel punto e per essere sicuri consiglio quelli con all’interno alchool, perché è una zona che subisce più attrito delle altre…. sciarpe, colletti alti, capelli che sfregano.

Gli errori che vedo più spesso

Il primo errore è saltare la correzione del colore e affidarsi solo al correttore da incarnato: così il pigmento sotto continua a vedersi, magari attenuato ma presente. Il secondo è esagerare con la quantità di prodotto, creando una chiazza più opaca e “pastosa” rispetto al resto della pelle, che si nota proprio per la texture diversa. Il terzo è sfregare con insistenza per far sparire il segno: in questo modo si riattivano i capillari e il rossore peggiora invece di attenuarsi. Il quarto, banale ma frequente, è non fissare bene il tutto: senza cipria e setting spray il trucco si trasferisce sui vestiti nel giro di un’ora.

Se non hai un correttore colorato a portata di mano

In emergenza, senza una palette di color-correttori sotto mano, uso come base un rossetto o una matita labbra dal sottotono caldo, applicato a velo sottilissimo prima del correttore normale: non è preciso come un correttore pesca vero e proprio, ma nella mia esperienza aiuta comunque a smorzare il viola di fondo. Resta un’alternativa da usare una tantum, non un sostituto stabile del metodo con i correttori colorati, che restano la soluzione più affidabile.

Le domande che mi fate più spesso

Il correttore verde funziona su tutti i toni di pelle?

Non proprio: il verde neutralizza bene il rosso acceso su pelli chiare e medie, ma su pelli molto chiare rischia di lasciare un’ombra grigiastra se usato in eccesso, mentre su pelli olivastre o più scure un correttore arancio o rosso mattone si integra in modo più naturale e con meno prodotto.

Quanto dura questa copertura?

Se fissi bene con cipria trasparente e setting spray, nella mia esperienza regge diverse ore anche con un po’ di attrito da sciarpe o colletti, a patto di evitare di toccare o strofinare direttamente la zona durante la giornata.

Il ghiaccio prima serve davvero o è solo un mito?

Io spesso me ne dimentico ma si,serve, se usato bene: pochi minuti di freddo (sempre avvolto in un panno, mai a contatto diretto) riducono gonfiore e rossore superficiale grazie alla vasocostrizione, e rendono più facile il lavoro di correzione del colore subito dopo.

Posso usare lo stesso metodo per altri piccoli lividi sul viso o sul collo?

Sì: la logica correggi-il-colore poi copri poi fissa vale per qualsiasi piccolo livido localizzato, basta scegliere il correttore colorato in base al tono esatto del segno che hai davanti, esattamente come ho descritto sopra.

Prima di chiuderla qui

Se lo provi, fammi sapere nei commenti come è andata o se hai un altro “problema lampo” da risolvere prima di uscire di casa: prendo nota per i prossimi tutorial.

Lascia un commento