La figura del naso profumiere affascina da sempre per la sua capacità unica di trasformare materie prime, ricordi ed emozioni in fragranze che accompagnano la nostra vita quotidiana. Essere un “naso” non significa soltanto possedere un olfatto straordinario: è una professione complessa che unisce competenza scientifica, creatività artistica, rigore tecnico e un percorso formativo molto selettivo. In questo articolo esploriamo cosa fa davvero un naso profumiere, quali studi servono per diventarlo, quali opportunità professionali esistono oggi e quali maestri hanno reso grande questa arte.
Cosa fa un naso profumiere
Il naso profumiere è il creatore di fragranze, ovvero il professionista che seleziona, combina e bilancia materie prime naturali e molecole sintetiche per costruire profumi destinati alla profumeria artistica, alla cosmetica, alla detergenza o all’industria del lusso.
È un mestiere poco visibile al grande pubblico: spesso il suo nome non appare nemmeno sui flaconi che firma, ma senza di lui nessun brand potrebbe esistere.
Il processo creativo parte quasi sempre da un brief, un documento che descrive emozioni, valori, contesto di utilizzo e pubblico della fragranza. A partire da questa guida, il naso inizia un lungo percorso di tentativi, test, correzioni e valutazioni. Le fragranze non nascono in un giorno: alcune richiedono mesi o anni di perfezionamento, come raccontano anche i professionisti del settore .
Oltre a creare nuove composizioni, il naso lavora anche alla riformulazione di profumi iconici, necessaria per adeguarsi a normative sempre più severe, alla disponibilità delle materie prime o all’evoluzione del mercato.
Approfondimento su Arturetto Landi, da Profumi di Nicchia
L’equilibrio delle note: la struttura di un profumo
Uno degli aspetti più affascinanti del lavoro del naso è la costruzione dell’architettura olfattiva di una fragranza. Ogni profumo è composto da:
- Note di testa: fresche e leggere, sono le prime percepite dopo la vaporizzazione.
- Note di cuore: la vera identità del profumo, emergono dopo alcuni minuti e definiscono il tema olfattivo.
- Note di fondo: persistenti e calde, determinano la durata e la scia della fragranza.
Il naso deve essere in grado di prevedere come ogni nota si evolverà nel tempo, nell’aria e sulla pelle, tenendo conto dell’interazione tra molecole e della volatilità degli ingredienti. Questa capacità deriva sia dallo studio tecnico sia da un’intensa pratica quotidiana, come indicato nei materiali caricati .
Competenze necessarie per diventare naso profumiere
A differenza di ciò che si potrebbe pensare, non basta avere un olfatto sensibile. Il naso è un professionista altamente qualificato che deve padroneggiare tre aree:
1. Formazione scientifica
La maggior parte dei nasi moderni proviene da facoltà come:
- Chimica
- Chimica e Tecnologie Farmaceutiche
- Biologia
- Farmacia
Queste discipline permettono di comprendere la struttura delle molecole odorose, la sicurezza delle materie prime, la loro solubilità, stabilità e possibile allergenicità. Nei file caricati si sottolinea come la base scientifica sia indispensabile per la professione .
2. Formazione specialistica in scuole di profumeria
Dopo la laurea, è necessario accedere a istituti dedicati, spesso molto selettivi. Tra i più prestigiosi:
- ISIPCA (Versailles, Francia)
- Grasse Institute of Perfumery
- Scuole italiane come Alta Scuola di Profumeria (ASP) o l’Accademia Tecniche Nuove
Questi percorsi insegnano composizione, analisi olfattiva, storia della profumeria e tecniche di laboratorio.
3. Allenamento olfattivo quotidiano
Il naso deve riconoscere migliaia di materie prime, ricordarne intensità, durata e sfumature. Per questo pratica ogni giorno esercizi di annusamento, memorizzazione e catalogazione, costruendo la propria biblioteca olfattiva personale .
Il processo creativo: tra arte e laboratorio
La creazione di un profumo unisce rigore scientifico e sensibilità artistica. La fase di lavoro comprende:
● Ricerca e selezione degli ingredienti
Il naso analizza le materie prime disponibili, valuta la loro compatibilità e sceglie quali note rappresentano meglio l’emozione o il concetto del brief.
● Composizione degli accordi
Ogni fragranza si basa su accordi di base – floreali, legnosi, agrumati, orientali – che vengono arricchiti, bilanciati e modificati decine di volte.
● Test e valutazione
Le formule vengono provate su pelle, su mouillette e in ambiente per verificare evoluzione, scia, persistenza e coerenza.
● Stabilità e sicurezza
Ogni composizione deve rispettare standard severi dell’IFRA (International Fragrance Association) e normative europee.
Come descritto nei materiali di riferimento, la pratica di riprodurre profumi esistenti aiuta i giovani nasi a comprendere armonie e strutture complesse .
Percorso professionale e opportunità di carriera
Diventare naso richiede anni di studio e un lungo periodo di apprendistato in case essenziere, aziende cosmetiche o laboratori specializzati. Le principali carriere possibili includono:
● Naso interno per maison di profumeria
Lavora in team, spesso firmando profumi per brand internazionali.
● Naso indipendente (indie perfumer)
Crea fragranze artistiche per progetti personali o su commissione.
● Sviluppatore per cosmetica e detergenza
Studia eau de toilette commerciali, ma anche fragranze per creme, shampoo, saponi e prodotti per la casa.
● Consulente olfattivo
Aiuta aziende, musei, catene alberghiere e brand ad adottare strategie di marketing olfattivo.
Quanto guadagna un naso profumiere
Secondo le informazioni raccolte nei testi caricati, la retribuzione varia notevolmente in funzione di esperienza, fama e settore:
- Junior perfumer: 30.000–50.000 €/anno
- Perfumer senior: 100.000–200.000 €/anno
- Master perfumer o nasi celebri: compensi molto più elevati, anche grazie a royalties e collaborazioni con brand di lusso .
Le royalties derivanti dalle vendite delle fragranze possono rappresentare una parte importante dei guadagni dei nasi più noti.
Uomini e donne nella profumeria
La profumeria non è un mestiere di genere: i grandi maestri che hanno segnato la storia moderna includono sia uomini sia donne. Tra i più celebri troviamo:
- Francis Kurkdjian
- Jean-Claude Ellena
- Olivier Polge
- Laura Tonatto
- Lorenzo Villoresi
- Maurizio Cerizza
- Alberto Morillas, uno dei nasi più premiati e influenti, celebre per capolavori creati per Gucci, Bulgari e Calvin Klein .
La creatività non conosce genere: ogni naso porta nel mondo delle fragranze la propria sensibilità personale, culturale e tecnica.
Sfide del mestiere
La professione del naso è affascinante ma impegnativa. Le principali difficoltà includono:
1. Aggiornamento continuo
Le materie prime evolvono, così come le tecnologie estrattive, le normative e le preferenze del mercato.
2. Gestione della pressione creativa
I brand richiedono profumi originali, riconoscibili e competitivi. Creare qualcosa di nuovo in un settore saturo è sempre più difficile.
3. Formazione lunga
Tra laurea, scuole specialistiche e apprendistato, servono spesso 8–10 anni prima di poter firmare una fragranza.
4. Sensibilità olfattiva da preservare
Il naso deve evitare l’esposizione eccessiva a odori forti, malattie, fumo e tutto ciò che può alterare la percezione.
Perché diventare naso profumiere
Nonostante le difficoltà, questa professione continua ad attrarre appassionati di arte, scienza e sensorialità. Il naso ha il potere di:
- tradurre emozioni in formule chimiche
- dare vita a ricordi attraverso l’olfatto
- influenzare scelte, atmosfere e percezioni
- firmare opere che accompagneranno milioni di persone
È un lavoro che unisce intelligenza, sensibilità e disciplina, e che offre un percorso professionale unico al mondo.
FAQ sul mestiere del naso profumiere
1. Cosa serve per diventare naso profumiere?
Serve una laurea scientifica (chimica, biologia, farmacia) e poi una specializzazione in scuole di profumeria riconosciute, oltre a un intenso allenamento olfattivo quotidiano .
2. Quanto tempo ci vuole per diventarlo?
In media tra 8 e 10 anni, considerando studi universitari, scuole specialistiche e apprendistato.
3. Quanto guadagna un profumiere?
Un junior può percepire 30.000–50.000 €/anno; i professionisti affermati arrivano a oltre 150.000–200.000 €/anno, più royalties .
4. Dove si studia profumeria?
Istituti come ISIPCA, Grasse Institute of Perfumery e scuole italiane come ASP sono tra i più conosciuti.
5. Serve un olfatto eccezionale?
Non necessariamente: conta la memoria olfattiva, la pratica quotidiana e la capacità di analizzare gli odori in modo tecnico.
6. Il naso firma sempre le fragranze che crea?
Non sempre. Molti profumieri lavorano per aziende che non rendono pubblico il nome del creatore.
7. È un lavoro più artistico o più scientifico?
Entrambi: richiede creatività, ma anche una solida base chimica e grande precisione tecnica.